I ritmi dei Pianeti Astrologici

Ognuno dei Pianeti Astrologici segue un ritmo preciso nel suo transito attraverso il Cerchio Zodiacale, più o meno rapido in base alla sua posizione all'interno del Sistema Solare. Il più regolare di tutti è naturalmente il Gran Luminare, il Sole, che percorre tutti i dodici segni nell'arco di un anno: vale a dire un segno zodiacale al mese.

La tabella riporta i valori medi approssimativi: la durata del transito in un segno, nell'ultima colonna, può oscillare e dilatarsi fino a triplicare durante un anello di sosta.
 

Tempo di Rivoluzione

Segni Zodiacali percorsi in un anno

Transito in un Segno Zodiacale

Luna 28 giorni 13 volte i 12 segni 2 giorni e 8 h

Sole

Mercurio

Venere

1 anno 12 segni

1 Mese

Marte 2 anni 6 segni 2 Mesi
Giove 12 anni 1 segno 1 Anno
Saturno 29 anni 12 gradi 2 / 3 anni
Urano 80 anni 4 / 5 gradi 6 / 7 anni
Nettuno 164 anni 2 gradi 14 anni
Plutone 250 anni 1 / 2 gradi 21 anni

E' proprio la posizione del Sole a fornire la nota suddivisione dell'anno nei diversi segni zodiacali. Quando diciamo per esempio che l'Ariete va dal 21 Marzo al 20 aprile intendiamo che il Sole entra regolarmente nel segno dell'Ariete il 21 marzo di ogni anno, impiega un mese a percorrerlo e ne esce il 20 aprile per entrare poi nel segno contiguo del Toro, e così via per tutti i segni seguenti fino ai Pesci.

Allo stesso modo, quando si dice che una persona è nata in un certo segno zodiacale, si intende dire che al momento della sua nascita il Sole si trovava precisamente in tale segno: quello che viene comunemente indicato come il segno zodiacale di qualcuno è infatti il segno occupato dal Sole al momento della sua nascita.

Per esempio, se diciamo che una persona è del Sagittario, o che è nata in Sagittario, questo significa che al momento della sua nascita il Sole transitava nel segno zodiacale del Sagittario. Si tratta di una nozione fondamentale, che abbiamo voluto richiamare qui a beneficio di chi, pur senza nutrire un interesse specifico verso l'astrologia, si è trovato qualche volta a chiedersi il significato astronomico di tale espressione.

Seguono lo stesso ritmo del Sole, che come si è visto percorre un segno zodiacale al mese, anche i due pianeti interni Mercurio e Venere, vincolati ai transiti del Sole proprio dalla loro natura di pianeti interni, collocati cioè tra il Sole e la Terra, che non gli permette di scostarsi troppo dall'orbita solare, e precisamente di un solo segno zodiacale al massimo per Mercurio (elongazione massima di 28°) e di due segni zodiacali per Venere (elongazione massima di 47°).

Un esempio pratico può chiarire meglio i legami tra le orbite del Sole, di Mercurio e di Venere: il giorno di Capodanno, ossia il 1 gennaio di un anno qualsiasi, possiamo sempre affermare con certezza che il Sole si trova nel segno del Capricorno intorno all'undicesimo grado, che Mercurio si può trovare a non più di un segno di distanza dal Sole, e quindi nello stesso Capricorno o in uno dei due segni contigui Sagittario e Acquario, e che Venere si trova a non più di due segni di distanza dal Sole, e quindi in uno degli stessi segni già citati per Mercurio, o in uno degli altri due segni contigui ad essi, ossia Scorpione o Pesci (a voler essere proprio precisi, il 1 Gennaio Venere può trovarsi solo in Scorpione e non in Pesci, dato che in quel giorno il Sole non si trova al centro del Capricorno ma nel suo 11° grado, per cui l'elongazione massima di 47 gradi di Venere non basta a coprire i 19 gradi restanti del Capricorno più i 30 gradi dell'Acquario necessari per raggiungere il segno dei Pesci). Si può quindi escludere con certezza che Mercurio o Venere, alla data del 1 Gennaio di un anno qualsiasi, possano occupare un segno zodiacale diverso da quelli appena citati (Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario).

Esaminando per esempio il 1 gennaio di un anno in concreto, il 2015, troviamo il Sole come sempre in Capricorno (a 10 gradi), Mercurio in Capricorno (a 23 gradi) e Venere in Capricorno (a 26 gradi). Come si vede, il primo giorno del 2015 vede il Sole, Mercurio e Venere racchiusi in un angolo di poco più di una quindicina di gradi, nel segno del Capricorno. Nel corso dell'anno i due pianeti interni potranno poi allontanarsi e riavvicinarsi ma senza scostarsi mai più di 28° (Mercurio) o di 47° (Venere) dall'orbita solare, valori massimi che rappresentano appunto i loro limiti di elongazione rispetto al Sole.

Il Sole, Mercurio e Venere viaggiano di concerto alla velocità media di un segno al mese e sono gli unici Pianeti Astrologici dotati di un ritmo circa-annuale, gli altri Pianeti più esterni mostrano infatti un andamento via via più lento man mano che si allontanano dal Sole, a partire appunto da Marte, che impiega due anni a percorrere l'intero zodiaco e trascorre quindi mediamente due mesi circa in ciascun segno zodiacale.

Oltre a una maggiore lentezza, le orbite di Marte e degli altri Pianeti fino a Plutone sono anche esterne rispetto alle orbite della Terra e del Sole, così che in una prospettiva geocentrica questi pianeti non trovano limiti nella distanza angolare dal Sole. Le loro orbite sono perciò indipendenti, a differenza di quelle dei pianeti interni Venere Mercurio, e non è possibile stabilire a priori, semplicemente in base alla posizione del Sole, in quale segno zodiacale potrebbe trovarsi Marte o un altro dei pianeti esterni. Grazie a questa proprietà i pianeti esterni possono formare con il Sole qualsiasi aspetto, di Trigono, di Quadratura o di Opposizione oltre che di Congiunzione, mentre Mercurio e Venere possono formare solo aspetti di Congiunzione con il Sole e tra di loro.

Dopo Marte, il primo pianeta più esterno rispetto al Sole è Giove, che impiega ben 12 anni a percorrere il giro dello Zodiaco, attraversando in media un segno zodiacale ogni anno, e questo spiega perché il transito di Giove assume importanza cruciale nella formulazione dell'oroscopo annuale: si tratta infatti del Pianeta che per sua natura associa generalmente ogni anno solare all'influenza di uno specifico segno zodiacale, o al massimo di due segni contigui.

Procedendo verso l'esterno del sistema solare troviamo poi Saturno, che impiega 29 anni per completare il Cerchio Zodiacale, trascorrendo mediamente due anni e mezzo in uno stesso segno. Il transito di Saturno in un segno non si limita quindi a caratterizzare un certo anno solare, come accade generalmente per Giove, ma esprime un'influenza più ampia che copre un periodo sensibilmente più lungo.

Seguono i tre pianeti più esterni: Urano, con un ciclo di 80 anni, pari a circa 7 anni in ogni segno zodiacale; Nettuno, che impiega 164 anni per un giro completo dello Zodiaco, passando mediamente 14 anni in un segno, e infine il lentissimo Plutone, che passa quasi 21 anni in ogni segno, impiegando 250 anni per tornare sulla stessa posizione nel Cerchio Zodiacale.

Questi pianeti più esterni sono detti anche "Generazionali", perchè hanno ritmi talmente lenti che l'influenza dei loro transiti si riflette sulle caratteristiche di intere generazioni.

Un discorso a parte merita l'andamento ultraveloce della Luna, di gran lunga il più rapido di tutti gli astri, che come si vede nella tabella riportata in alto a destra, attraversa mediamente un segno zodiacale ogni 56 ore.

Da un punto di vista astrologico, ossia Geocentrico, il moto apparente della Luna non è infatti legato a un movimento di Rivoluzione intorno al Sole come per tutti gli altri pianeti esaminati, ma al suo moto di Rivoluzione intorno alla Terra, ed è proprio questa sua caratteristica unica a determinare la peculiare rapidità del moto Lunare, che si distingue in modo così evidente da quello di tutti gli altri pianeti.