Oroscopo Vergine Marzo 2013

Un mese di marzo 2013 in crescendo per i nati nel segno della vergine: dopo un inizio lento, che ad alcuni, in particolare i nati nella prima decade, potrebbe addirittura sembrare in salita a causa di qualche contrattempo e rallentamento specialmente in ambito lavorativo, dovuto perlopiù al transito di Marte e di altri pianeti rapidi nel segno opposto dei Pesci,  seguirà un periodo di ripresa che porterà negli ultimi giorni del mese a un autentico decollo dei progetti che più vi stanno a cuore.

Le prime settimane porteranno anche in rilievo una serie di valori positivi dai contorni sfumati, tra i quali spiccano la solidarietà  il senso di identificazione con l'ambiente sociale intorno a voi, la propensione verso attività di natura benefica e in certi casi anche qualche spunto di misticismo.

Qualcuno potrebbe voler trascorrere un certo tempo in una situazione di ritiro e raccoglimento,  privilegiando ad esempio visite e soggiorni in luoghi appartati, come ospedali o conventi, dove impegnarsi in un lavoro di ricerca interiore che non esclude il ricorso a pratiche di meditazione.

Chi aveva pianificato di realizzare  qualche progetto in questo periodo, ci riferiamo sempre alle prime settimane di marzo 2013, è possibile che si sia visto costretto  ad annullarlo o a rinviarlo di qualche tempo.

Un'altra ragione che suggerisce il riposo, potrebbe essere un certo calo della vitalità o dell'umore, tale in certi casi da rendere necessario un sostegno delle persone care,  o ancora un raffreddore o un male di stagione che vi terranno lontani dal lavoro per qualche giorno. Potrete approfittare di queste circostanze per coltivare un atteggiamento di riflessione meditativa e contemplativa,  utile a staccare temporaneamente la spina da un attivismo in certi casi frenetico che rischiava di raggiungere il limite.

Probabilmente molti di voi faranno sogni più lunghi e frequenti del solito, e anche più vividi, che in certi casi lasceranno al risveglio un senso di grande sollievo e benessere, insieme a un curioso straniamento della memoria, come un'impossibile nostalgia di momenti mai vissuti.