Oroscopo Marzo 2013 Gemelli

Oroscopo Gemelli Marzo 2013

L'oroscopo di Marzo 2013 annuncia un mese di alti e bassi per i nati in Gemelli, all'insegna dell'umore variabile, soprattutto nei primi giorni.

Il traffico intenso di pianeti nel segno dei Pesci, dove tra l'altro soggiorna stabilmente Nettuno, potrà alzare i livelli di sensibilità dei Gemelli, con la conseguenza di una certa facilità a sentirsi irritati col prossimo anche per questioni di poco conto.

Un fenomeno che tenderà ad attenuarsi col passare dei giorni, ma se all'inizio avvertirete il desiderio di isolarvi a casa propria, farete bene ad assecondarlo, sempre che sia possibile.

Tutto si risolverà comunque nella seconda parte del mese, grazie al passaggio di Marte e altri pianeti nel segno dell'Ariete.

Lavoro e denaro

La presenza di Marte nel segno dell'Ariete, sestile al vostro, dove trova il suo Domicilio primario, aumenta il livello di competitività nelle vostre relazioni interpersonali, ma in senso positivo.

Potreste avere la sensazione che il vostro ambiente di lavoro si stia trasformando in un campo di battaglia, e al tempo stesso scoprire che la cosa non vi disturba affatto e anzi vi piace gettarvi nella mischia.

Attenzione però a non esagerare: il vostro rimane comunque un segno molto più mercuriano che marziano, e quella che può sembrare una buona occasione per primeggiare e mettervi in mostra con i superiori a spese dei vostri colleghi, alla fine rischia di avere contraccolpi negativi su altri aspetti della vostra vita.

Amore e famiglia

Probabilmente stavate già notando un certo cambiamento in meglio nella vostra vita sentimentale e il mese di marzo consoliderà questa tendenza.

Dovrete però evitare di conivolgere le persone che vi sono care in alcuni momenti di nervosismo che potrebbero presentarsi all'inizio del mese di marzo e in particolare nei giorni centrali.

Come dicevamo, se nei primi giorni vi accorgete di diventare davvero intrattabile, vi conviene piuttosto spiegare a tutti che in certi momenti preferite la solitudine e appartarvi per qualche giorno, naturalmente senza esagerare, cercando di non finire a "Chi l'ha visto?".